Sacramento della Unzione degli Infermi

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Il Sacramento dell’Unzione degli infermi è un segno della vicinanza di Cristo a chi vive la malattia o la fragilità della vecchiaia. Attraverso la preghiera della Chiesa e l’unzione con l’olio santo, il fedele riceve conforto, forza e grazia per affrontare con fede il momento della prova, unendo la propria sofferenza alla passione del Signore.

È importante non attendere gli ultimi istanti per chiedere questo sacramento, ma rivolgersi per tempo ai sacerdoti, affinché possa essere celebrato con serenità e nella pienezza del suo significato pastorale e spirituale.

La richiesta può essere fatta personalmente in sagrestia in occasione delle Sante Messe, per telefono, oppure presso la Segreteria parrocchiale negli orari di sportello.

Domande frequenti sull’Unzione degli infermi

Che cos’è l’Unzione degli infermi?

È il sacramento con cui la Chiesa affida il malato al Signore, perché lo sostenga con la sua grazia, lo conforti nella sofferenza e, se Dio vuole, gli doni anche la guarigione (cfr. can. 998).

Chi può riceverlo?

Possono riceverlo i fedeli che, avendo raggiunto l’uso di ragione, si trovano in pericolo a causa di malattia o vecchiaia (cfr. can. 1004 §1).

Quando è opportuno riceverlo?

Non è solo per il momento della morte.

È opportuno riceverlo:

  • in caso di malattia grave;
  • prima di un intervento chirurgico importante;
  • in età avanzata, quando le forze diminuiscono.

Si può ricevere più di una volta?

Sì. Può essere ricevuto nuovamente se la malattia peggiora o se, dopo la guarigione, si cade in una nuova grave infermità (cfr. can. 1004 §2).

Chi amministra il sacramento?

L’Unzione degli infermi è un sacramento che può essere validamente amministrato solo da un sacerdote (vescovo o presbitero). Per riceverlo è necessario rivolgersi ai sacerdoti della propria parrocchia di provenienza o di riferimento pastorale.

Come si svolge il rito?

Il sacerdote impone le mani sul malato, prega per lui e lo unge con l’olio santo sulla fronte e sulle mani, invocando la grazia dello Spirito Santo.

È necessario confessarsi prima?

Se il malato è in grado, è bene che si accosti anche al sacramento della Riconciliazione.

Quando non è possibile, il sacramento stesso dona il perdono dei peccati.

Si può ricevere insieme all’Eucaristia?

Sì. Spesso l’Unzione degli infermi è accompagnata dalla Santa Comunione, chiamata ‘Viatico’ quando viene ricevuta in prossimità della morte. È importante avvertire il sacerdote con anticipo circa il desiderio di ricevere l’Eucaristia, affinché possa portarla con sé.

Chi deve chiamare il sacerdote?

È bene che siano i familiari o lo stesso malato a contattare il sacerdote per tempo, senza attendere l’ultimo momento. È inoltre importante avvisare i sacerdoti della parrocchia quando un fedele si trova in un periodo di malattia, soprattutto se non sono ancora stati informati.

Dove si celebra il sacramento?

Può essere celebrato:

  • in casa;
  • in ospedale o casa di cura;
  • in chiesa, anche durante celebrazioni comunitarie per i malati.

Quanto costa?

Non esiste alcuna tariffa.

Il sacramento è gratuito; volendo si può lasciare eventualmente una libera offerta.

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