La storia della Parrocchia

La storia della Parrocchia Santissimo Salvatore affonda le sue radici alla fine degli anni Settanta, quando don Piergiorgio Lanari, allora parroco di San Lorenzo in Pisciarelli, iniziò a celebrare la Messa domenicale in via delle Palme, in un quartiere in rapida espansione. Attorno a quelle prime celebrazioni si raccolse una comunità semplice e viva, destinata a crescere nel tempo.

Il 13 giugno 1980 il vescovo di Civita Castellana, mons. Marcello Rosina, eresse ufficialmente la parrocchia, affidandone la guida allo stesso don Piergiorgio Lanari. Negli anni successivi, grazie anche alla disponibilità del Comune di Bracciano, venne individuato il terreno su cui sarebbe sorta la futura chiesa. Nel 1984, con il contributo dell’associazione Fratres e della Protezione Civile, fu installato un prefabbricato, proveniente dalle zone terremotate del Friuli, che divenne il primo centro della vita pastorale: lì si celebrarono i sacramenti, si svolsero le attività di catechesi e si consolidò il senso di appartenenza della comunità.

Nel 1996, durante la visita pastorale, il vescovo mons. Divo Zadi colse le difficoltà legate alla mancanza di spazi adeguati e si fece promotore della richiesta di finanziamenti per la costruzione di una nuova chiesa. Nello stesso periodo venne edificata anche una cappellina votiva dedicata alla Madonna, segno semplice ma profondo della fede del popolo e quasi una prima “pietra spirituale” della parrocchia.

Nel 2004, a causa della grave malattia di don Piergiorgio Lanari, la guida della comunità conobbe un tempo di passaggio: mons. Nicola Fiorentini fu nominato amministratore parrocchiale e don Orazio Rossi assunse il servizio come facente funzione di parroco. Successivamente, con l’arrivo del nuovo vescovo, mons. Romano Rossi, nell’ottobre 2008 fu nominato parroco don Luigi Romano, dando nuovo impulso al cammino della comunità.

Nell’aprile del 2009 si aprì finalmente il cantiere per la costruzione della nuova chiesa; nel frattempo, una tensostruttura accolse le celebrazioni. Il 15 luglio dello stesso anno venne celebrata l’ultima Messa nel prefabbricato, segnando simbolicamente la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova fase. L’11 giugno 2010 fu posta la prima pietra, mentre la nuova chiesa venne aperta al culto già nello stesso anno, pur non essendo ancora dedicata.

Il momento più significativo giunse il 1° dicembre 2013, quando la comunità si riunì attorno al proprio vescovo per la solenne dedicazione della chiesa. Attraverso i segni liturgici — l’unzione dell’altare e delle pareti, la deposizione delle reliquie, l’accensione delle luci — si manifestò il mistero della Chiesa, popolo di Dio radunato per celebrare e vivere la presenza del Signore.

La parrocchia è intitolata anche a san Charles de Foucauld, figura luminosa che ne ispira il cammino spirituale. Nato a Strasburgo nel 1858, dopo un periodo lontano dalla fede visse una profonda conversione che lo portò a scegliere una vita di preghiera, povertà e fraternità. Sacerdote nel deserto del Sahara, tra i più poveri, desiderò essere “fratello universale”, testimoniando il Vangelo nella quotidianità. La sua eredità spirituale continua a vivere anche nella nostra comunità, chiamata a crescere nella semplicità, nell’accoglienza e nella comunione.

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