L’arte del seduttore

Un luogo deserto e assolato e un pozzo, un uomo e una donna da soli … chi è un po’ pratico della Bibbia sa bene che questa immagine evoca subito un contesto di nuzialità: Giacobbe, Mosè e chissà quanti altri presso un pozzo, dove le donne vanno ad attingere acqua, hanno trovato moglie. Noi fraintendiamo, Gesù non è in cerca di moglie ma Giovani vuole raccontarci questo incontro dandogli i contorni di una vicenda d’Amore perché di bisogno e di sete di Amore qui si tratta, e la donna che incontra Gesù è una ferita nell’Amore.
Se dunque, compreso ciò, siamo disposti a leggere questa storia come una vicenda di seduzione, di conquista, vediamo come si muove Gesù. Bisogna pur attacar bottone e Gesù abilmente inizia con un bluff … si mostra stanco e assetato e chiederà alla donna da bere ma la conclusione sarà che sarà la donna che si scoprirà stanca e assetata e da questo incontro troverà ristoro.
Dammi da bere … anche sulla croce ritroveremo questo grido: “Ho sete” … possibile che il nostro Dio e Signore, abbia sete … manifesti un bisogno, la tradizione spirituale ama dire “Sitit sitiri Deus” un espressione che vuol dire che Dio ha sete che abbiamo sete di lui, che l’unico bisogno di Dio e farci capire che noi abbiamo bisogno di lui. La risposta della donna è tutt’altro che accogliente e c’era da aspettarselo, l’arte della seduzione è fatta di uno slalom tra tanti no per giungere al si finale e Gesù ha infranto impudentemente l’etichetta, non è buona norma parlare con una donna che non si conosce (alla fine anche i discepoli faranno questo pensiero, senza però manifestarlo) e inoltre lui è Giudeo e Lei samaritana (una sorta di ostacolo alla Montecchi-Capuleti) … ed ecco che Gesù inizia una specie di bluff al contrario, nel bluff infatti si vuole convincere l’altro di avere dei punti che in realtà non si hanno, qui Gesù deve convincere la donna che è lei a non avere nulla da offrire. Se tu conoscessi … tu mi chiederesti da bere … io ho acqua di sorgente … la donna è incuriosita, cambia tono, il suo tono ora è rispettoso e disponibile, con un velo di sfida però … Signore … non ha i mezzi e dice che hai da bere … sei forse più grande di Giacobbe … Gesù rilancia, dice che l’acqua di quel pozzo ha un effetto a scadenza, dopo averla bevuta la sete torna, la sua acqua invece toglie la sete per sempre, anzi rende capaci di dissetare gli altri … il dialogo apparentemente non ha senso, sembrerebbe frivolo e allusivo … allora, replica la donna,che resta al senso letterale della parole di Gesù, dammi quest’acqua perché sono stanca di venire ad attingere acqua a questo pozzo … Ecco che la situazione si sta ribaltando, ora è la donne che manifesta velatamente che chi ha sete, chi ha un bisogno, è lei e che eviterebbe volentieri di andare a quel pozzo, lo eviterebbe perché lì incontra le altre donne, ecco perché ci va a mezzogiorno, per non incontrare nessuno, perché è una chiacchierata, una facile che va con tutti dicono… loro non sanno che in tutti gli uomini che ha avuto lei ha cercato davvero l’amore ma alla fine è stata rifiutata, allontanata e ogni volta a cercato rifugio nelle braccia di un altro, di tutte queste cose è stanca … ma questo straniero di lei non sa niente e lei non dice nulla se non questa fugace allusione, il desiderio di non andare più lì.
Ma Gesù la conosce, gli basta quella incrinatura nel discorso per capire tutto di lei e ora, solo ora, la provoca a venire allo scoperto … vieni qui con tuo marito … lei, che sembra ormai non temere questo straniero dice sinceramente “non ho marito” … non è una bugia, omette di dire che sta con un uomo in effetti ma la verità è quella … non ho marito … non ho nessuno che mi ami!!! Ora è lei che sta dicendo ho sete … è la volta di Gesù dunque che scopre il suo doppio bluff,mostra il suo carico … Lui conosce il suo cuore e la sua vita, le sue attese e le sue delusioni e le dice … è vero, non hai marito … è vero hai bisogno di qualcuno che ti ami.
Illogicamente a questo punto il discorso prende un’altra piega, si comincia a parlare di Dio … ma la logica è sotterranea e ferrea, perché se si parla di sete di amore di chi altro si dovrebbe parlare, Vedo che sei un profeta! La considerazione della donna riguardo a Gesù cresce a vista d’occhio, la domanda è ancora contaminata dall’antagonismo Giudei-Samaritani ma è solo sullo sfondo, la questione è dove adorare Dio (il termine adorare, che è tecnicamente un termine religioso, dei termini religiosi è il più “carnale” … vuol dire baciare, portare “ ad hos” alla bocca) … Ciò che le prospetta Gesù è un amore liberato dalla severità e dalle costrizioni (adorarlo su un monte … adorarlo in un tempio) … Dio ora va adorato in Spirito e Verità … il dialogo è sempre più scoordinato … sembra saltare di palo in frasca ma in realtà le domande della donna sono guidate da un intuito sopraffino … so che deve venire il Messia … Lui ci dirà tutto, ma Gesù lo ha appena fatto … le ha detto tutto di lei, quindi la sua domanda in realtà suona “ma per caso sei tu?” “Sono io che parlo con te” … Altro che le ultime battute di via col vento … qui c’è il succo dei cantico dei cantici …
..-.lungo la notte, ho cercato
l’amore dell’anima mia;
l’ho cercato, ma non l’ho trovato.
… voglio cercare l’amore dell’anima mia.
… quando trovai l’amore dell’anima mia.
Lo strinsi forte e non lo lascerò,
E come si sa l’amore mette le ali ai piedi, la donna parte di corsa, lascia la brocca (indizio freduiano che ci dice che finalmente il suo cuore non ha più sete) e si fa annunciatrice … ovvero come promesso ora è lei una fonte che zampilla per gli altri.
23 marzo DO – II dom quaresima
10:00-11:30-17:30
 SS Messe domenicali
➤ 12.30 pranzo sociale
24 marzo LU
➤ 8:30 Lodi e reposizione
➤ 17:30 S. Messa.
25 marzo MA
8:30 Lodi con adorazione
17:30 S. Messa
21:00 Giovani … servizio: iniziamo a lavorare all’altare del Giovedì Santo, continuiamo a lavorare per le scenografie
26 marzo ME
➤ 8:30 Lodi con adorazione
17:30 S. Messa
27 marzo GI
➤ 8:30 Messa
➤ 17:30 Scuola della Parola
19:30 Cresima adulti
21:00 Fidanzati
28 marzo VE
➤ 8:30 Lodi con Adorazione
17:30 S. Messa e Via Crucis
19:00 dopocresima
29 marzo SA
➤ 8:30 Lodi con adorazione
➤ 17:30 S. Messa.
30 marzo DO – III dom quaresima
SI PASSA ALL’ORA SOLARE
10:00-11:30-18:30 SS Messe
19.30 Rosario ADULTI E FAMIGLIE

Terza domenica 
di Quaresima
23 marzo 2014
“l’acqua che io gli darò 
diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna”
Gv 4,5-42

Ridestare il desiderio dell’acqua viva della grazia che scaturisce da Cristo, per professare con forza la fede, e annunziare con gioia l’amore di Dio
Il segno visivo che arricchisce la nostra icona floreale per il tempo quaresimale è, insieme ai sassi messi in circolo, l’ACQUA nella quale siamo stati immersi all’inizio del nostro pellegrinaggio cristiano