Vegliate

Con questa domenica si apre il tempo di Avvento, il tempo in cui rieduchiamo il cuore al sentimento dell’attesa. Ad-tendere, si intuisce facilmente l’etimo della parola, vuol dire tendere a qualcosa e sembra richiamare quasi l’atteggiamento dell’arciere che incoccata la freccia, tende l’arco e ispira profondamente per poi focalizzare il suo bersaglio, il suo centro e valutando il momento in cui sarà pronto e farà scoccare il suo dardo. Attendere dunque non vuol dire perdere tempo ma coordinare i movimenti del presente per renderli efficaci nel futuro.
Ma oggi l’attesa è un sentimento minacciato ed osteggiato, lo intuiva già Exupéry quando ne “il piccolo principe” racconta quella sorta di parabola del venditore di pillole: “Buon giorno”, disse il piccolo principe. “Buon giorno”, disse il mercante. Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete. Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva piu’ il bisogno di bere. “Perche’ vendi questa roba?” disse il piccolo principe. “E’ una grossa economia di tempo”, disse il mercante. “Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano cinquantatre’ minuti la settimana”. “E che cosa se ne fa di questi cinquantatre’ minuti?” “Se ne fa quel che si vuole…” “Io”, disse il piccolo principe, “se avessi cinquantatre’ minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana…”
Le promessa di facilitato, di cose che facciano risparmiare il tempo traboccano in mille offerte commerciali, in mille prodotti sempre più rapidi nello svolgere dei lavori, sempre più autonomi, sempre più efficienti. L’esito di un tale trend però sembra essere che in definitiva il prodotto perfetto sarà quello che farà tutto al nostro posto e noi non avremo nulla da fare … qualcosa vivrà al ostro posto.
L’Avvento dunque rappresenta per il credente questa occasione di recuperare il gusto per l’attesa, non quella frustrante di un treno che tarda, ma quella attiva di chi sa dare senso ad ogni istante, come hanno imparato a fare certi contadini che tramite terrazzamenti e un tenace lavoro hanno imparato a coltivare la terra anche quando è impervia e scoscesa come il fianco di un monte.
Dall’attesa dunque nasce l’attenzione, attenzione perché “non sapete il quando”, l’esegesi di questo passo non va troppo chiarita, non credo sia giusto chiarire di quale quando si tratta, la nostra vita è disseminata di cose che accadono, accadranno e stanno per accadere. Ancora una volta il moderno potrebbe trovare intollerabile il non sapere il quando, noi che amiamo schedulare, programmare, calendarizzare ogni minimo evento, eppure non sappiamo quanto sia in realtà salutare e importante l’ignoranza del quando perché ci è connaturale perché è umana: non possiamo dominare il tempo e gli eventi, conoscere in anticipo cosa accadrà, vorremmo poter prevedere alluvioni e terremoti, prevenire imprevisti e malattie eppure tutto ciò non fa che rivelare un atteggiamento ansioso nei confronti del tempo e l’ansia è la più brutta malattia dell’attesa, è la ruggine della paura che divora la qualità dei nostri giorni e vi inocula il terribile presentimento che dietro l’angolo c’è una fregatura, un evento nefasto pronto a colpirmi in pieno viso, di questa malattia dell’attesa si è fatto geniale interprete S. Beckett nel suo “aspettando Godot”, antiparabola teatrale moderna che ritrae due personaggi, Vladimir ed Estragone che lungo una strada desolata attendono il signor Godot (il nome contiene capziosamente l’allusione al nome inglese di Dio) … la loro attesa è però incerta, malata, frustrante, i loro dialoghi banali e superficiale eppure rivelativi di un grande malessere che vuole denunciare il non-senso di quella attesa. Il vangelo odierno invece ci propone di sostituire l’Ansia con la Vigilanza: è come un uomo che è partito e ha lasciato la casa e a ciascun servo il suo compito e al portiere l’ordine di vegliare! La vigilanza dunque è innanzitutto un sentimento di responsabilità, ma che introduce nell’attesa il sentimento della presenza di qualcuno che ti ha introdotto nella casa, ti ha dato un compito, ti ha chiesto di vegliare e che sta per tornare; tale responsabilità non è assoluta e schiacciante ma intessuta all’interno di una relazione, una relazione possibile anche se il nostro corrispondente in questa relazione sembra essere assente e distante.
L’attesa di cui poi si tratta nella conclusine del discorso escatologico del vangelo di Marco non è un’attesa indefinita, tutto sembra racchiuso nell’arco di una notte (dalla sera al mattino) … e se la notte è metafora di un tempo oscuro ed insidioso, ad essa è opposto il limite della luce radiosa di un mattino che sta per sorgere ed è in definitiva questa la più bella descrizione dell’attesa del credente, quella di uno che attende la luce, di un sole che verrà a visitarci dall’alto come sole che sorge.

Agenda Parrocchiale
dom 30 novembre 14
“8:30-10-11:30-17:30 Sante Messe
12:30 pranzo caritas
21:00 oratorio musicale, ascolto e preghiera, in occasione del primo anniversario di dedicazione della chiesa nuova”
lun 1 dicembre 14
8:30 Lodi – 17:30 S. Messa solenne della dedicazione della Chiesa Nuova e apposizione targa commemorativa
mar 2 dicembre 14
“8:30 Lodi – 17:30 S. Messa
21:00 incontro giovani”
mer 3 dicembre 14
“8:30 Lodi – 17:30 S. Messa
21:00 equipe dopocresima”
gio 4 dicembre 14
“8:30 Messa-17:30 Scuola d. Parola
19:30 corso ebraico”
ven 5 dicembre 14
“8:30 Lodi – 17:30 S. Messa e adorazione
21:00 Pietre vive”
sab 6 dicembre 14
“8:30 Lodi- 17:30 Messa
16:30 preparazione icona floreale domenicale / preparazione messa domenicale delle 10:00”
dom 7 dicembre 14
8:30-10:00-11:30-17:30 Sante Messe
lun 8 dicembre 14
“solennità dell’immacolata
8:30-10-11:30-17:30 Sante Messe

13 dicembre – mercatino di Santa Lucia
come tutti gli anni parteciperemo alla fiera con una bancarella di oggetti usati, chi volesse portare del materiale decoroso e in buono stato da offrire per questa iniziativa di autofinanziamento può farlo in questi giorni, possibilmente portate gli oggetti già sistemati in scatole o scatoloni piuttosto che in delle buste.

 

ORATORIO MUSICALE

 

modulo-presepi-2014retro-presepi2014