Il Vangelo di oggi è semplice. Non pone una questione o un insegnamento, pone due domande e due risposte. La gente chi dice che io sia? Segue la risposta della gente – Voi chi dite che io sia? Segue la risposta di Pietro.

La parte più difficile e la meno decisiva è appunto la prima, quello che dice la gente; il termine stesso “gente” (letteralmente il testo riporta “gli uomini”), fa paura … la gente è un soggetto infatti impreciso, diffuso è la media statista dell’opinione di tutti, una sorta di creatura mitologica dalle molte teste e dalle molte bocche, che dice tutto e il contrario di tutto Viviamo in un mondo in cui il dire “mediatico” è la perfetta emblematizzazione di come il “dire” degli uomini sia “babelico” e sfaccettato: prendete un fatto o una persona che faccia un minimo notizia o tendenza, affidatelo ai giornali o alle riviste e di quella versione semplice che è la realtà troverete il giorno dopo centinaia di variazioni sul tema: non ha caso è stata coniata l’espressione tritacarne mediatico per indicare come si possa uscire malconci dal dire degli uomini.

Ora sul nostro Gesù è da duemila anni che si dice: c’è l’opinione della gente, l’opinione dei potenti, quella dei primi storici che riportano qualcosa sui cristiani, quella dei primi avversari dei cristiani, fino ad arrivare al secolo dei lumi, il dubbio sistematico sulla storicità dei vangeli, la riduzione a mito, o a teologumeno, le varie fasi dette old quest, new quest, third quest. (qui trovate una buona sintesi: http://www.orarel.com/cristianesimo/jesus/index.htm) La questione che sollevo è enorme e interessante e non credo sia da sottovalutare. La mia personale fede in Gesù Cristo non può prescindere del tutto da una analisi delle fonti letterarie, storiche e archeologiche …è un bel viaggio, interessante, io l’ho fatto, ho avvertito il bisogno di farlo dismettendo per un attimo i panni del credente e prestando orecchio alle diverse opinioni, imparando a collocarle in un dato contesto storico, distinguendo chi sta facendo vera ricerca da chi cerca di affermare le sue idee o ideologie, sfogliando con noia testi come quelli di Augias e Pesce che pubblicano su Mondadori frullati di qualunquismo, sperando di replicare il successo del “Codice da Vinci”  e accostando con pauroso fascino le idee della scuola bultmaniana che demolisce la storicità di Gesù eppure continua a parlare di un Cristo della fede, che pare non fola ma quasi un intuizione dello spirito umano.

E’ un bel viaggio quello tra le cose che dice la gente, un viaggio che alcuni rifiutano talvolta di fare perché hanno paura che la loro fede ne risulti danneggiata e non nego che se non si ha una buona “imbarcazione” si rischia di perdersi in mare aperto. Quando come Chiesa abbiamo diffidato di certi discorsi e abbiamo voluto impedirli al “popolo” ci siamo beccati a ragione la nomina di oscurantisti ma è pur vero che se si ha a cuore la crescita armonica di una persona la si apre gradualmente alla realtà … non è oscurantista in fondo una madre che seleziona le cose che il figlio può vedere o leggere a seconda dell’età (e il Signore solo sa quanto questa tutela sarebbe necessaria e quanto poco la si faccia oggi), non è più madre ovviamente chi volesse impedire al figlio ormai cresciuto di vedere il mondo e farsi una sua idea e una sua opinione su di esso.

Ripeto è un bel viaggio eppure dopo averlo fatto ci si rende conto che, come scrivevo sopra, non si è ancora affrontato il viaggio decisivo, quello che ruota intorno alla domanda: Voi chi dite che io sia? Questa domanda facciamocela calzare addosso, arricchiamola con gli occhi della fede, percepiamo il Suo sguardo nel nostro, viviamola nel respiro di un “a tu per tu”: rievochiamo persino il suono di una voce che mai abbiamo udito e che pure ci è familiare … è Gesù che ti chiede : “Chi sono io per te”? … non precipitiamoci ancora nella risposta di Pietro, perché Pietro risponde da manuale, la sua risposta è perfetta ma è “ispirata” … ancora non viene dalla carne e dal sangue … mentre la risposta che deve sorgere in noi deve essere carne e sangue, deve essere cioè radicata nella nostra umanità, storia, memoria affetti e sentimenti … non deve venire dal catechismo o dalla Bibbia, il Signore Gesù oggi te lo chiede e te lo chiede con insistenza “Chi sono io per te?” … lo Iato che intercorre tra la domanda e la risposta della fede lo dobbiamo dilatare, è la risposta dell’umano, in esso ci sono le nostre domande più profonde, in esso si consuma quel necessario dialogo che genera alla fede e che oso immaginare così:

 

 O Signore tu mi chiedi chi sei per me,
eppure ti devo rivelare che non trovo parole
che ora soccorrano questo tuo chiedere,
so che per risponderti avrei bisogno
di capire io chi sono, io cosa voglio.
Qualsiasi risposta alla tua domanda
sarebbe comunque troppo poco …
troppo poco sei stato spesso per me …
al centro c’era altro, al centro c’ero io.
Più spesso l’ho evitata questa domanda,
altre volte l’ho sottovalutata
mettendoci dentro risposte preconfezionate.
Altre volte ho avuto bisogno che tu
fossi l’avallatore dei miei pensieri
e così ti ho ripensato, riadattato,
riplasmato a mio uso e consumo.
Ancora una volta mi ritrovo a questo bivio
e di fronte a questa domanda e non è una risposta che cerco
ma un esperienza  …
“quale è il tuo essere?”
So che tu sei con me e questo mi basta,
so che tu sei con me e questo mi basta …
aiutami a mantenermi dentro questo sguardo,
a sentirti al mio fianco
e avverrà finalmente che sarai tu a riplasmare il mio essere;
perdonami infatti l’arroganza ma permetti anche a me di chiederti: “
io chi sono per te, chi sono Gesù per te?”
… non nascondermi il tuo volto, dicono i salmi,
perché se mi nascondi il tuo volto io sono polvere,
sono nulla, sono un respiro che esala, una pianta che domani
è falciata e dissecca,
nel tuo sguardo invece mi scopro figlio, mi scopro amato,
mi scopro prezioso e a tanto amore, a così grande amore
quanto poco ho risposto, quanto poco ne ho dato ai fratelli …
ma se tu sei con me, io posso essere diverso,
io posso essere creatura nuova …
Ecco se tu mi domandi ancora: “Io chi sono per te”,
spero un giorno di poter rispondere non solo a parole
ma con la carne e con il sangue, che tu sei colui che mi ha amato
e ha dato se stesso per me, e amarti e amare i fratelli
è tutto ciò che conta.

 

ALCUNI AVVISI IN EVIDENZA

Domenica prossima,
31 Agosto
è l’ultima domenica in cui permangono gli orari estivi delle messe domenicali 

8:30 – 11:30 – 21:00

da domenica 7 settembre

gli orari delle messe domenicali torneranno ad essere

10:00 – 11:30 – 18:30

 

Veenrdì 5 Settembre

ore 21:00

Assemblea parrocchiale

di lavoro per la preparazione

del convegno del

19-20-21 settembre

 

che sarà così strutturato

 

19 settembre ven

giornata di preghiera

16-18 adorazione ragazzi

20-23 adorazione adulti

 

20 settembre sab

giornata di studio

10-12 primo gruppo

16-18 secondo gruppo

20:30 cena di beneficenza

organizzata dalla caritas

quota di partecipazione 35€

 

21 settembre dom

16 conferenza

19 buffet

20 cineforum