NEWSLETTER DEL 13 MARZO 2016

Is 43,16-21   Sal 125   Fil 3,8-14   Gv 8,1-11

Il corpo e la memoria

Le letture di questa quinta ed ultima domenica del tempo di Quaresima sono una chiara proclamazione della misericordia di Dio.

A tale proposito mi pare che la prima e la seconda lettura siano legate da un tema, ovvero quello della memoria. In entrambe si parla di dimenticare, la  prima lettura, dove Isaia annuncia un nuovo Esodo per i deportati di Babilonia chiede al popolo di dimenticare le cose passate perché ecco Dio ne fa di nuove: al primo Esodo che fu una via asciutta in mezzo al “bagnato”, al mare, seguirà  infatti una via bagnata, germogli, e corsi d’acqua, in mezzo all’asciutto, il deserto … e se la prima fu segnata dalla morte (i cadaveri degli Egiziani) questa sarà un tripudio di vita.

Paolo ugualmente dopo aver fatto memoria di Cristo, di cui vuole conoscere la sofferenza, la morte e la Risurrezione per avere la sua giustizia (ovvero essere da Lui giustificato), dice che vuole dimenticare il passato e correre verso ciò che ha di fronte.

In entrambi i casi dunque sembra che nell’attuarsi della misericordia di Dio abbia un ruolo fondamentale la memoria, bisogna saper ricordare e saper dimenticare allo stesso tempo: quante volte il peccatore che supplica nei Salmi chiedendo di essere salvato chiede “Ricordati di me, Signore”, pensate anche al buon Ladrone … e quante volte parimenti si chiede a Dio di dimenticare, di non ricordare le colpe, di cancellare i peccati. Potremmo intitolare questo metodo “istruzione breve sull’arte del perdono”, perdonare implica ricordare l’identità, il volto e dimenticare il peccato che rischia di sostituirsi al volto dell’altro, di definirlo.

La peccatrice che viene presentata a Gesù è una colta in flagranza di reato … non è più un nome o una storia, è un adultera, il suo peccato è manifesto, è pubblico … ma chi gliela porta per farla condannare differisce da lei solo perché il loro peccato è occulto, eppure evidente ed attivo, sono lì alimentati da un falso zelo per la legge di Dio, nulla gli importa della donna, ciò che vogliono è accusare Gesù.

Alla tematica della memoria sopra menzionata qui si aggiunge quella del corpo, o meglio della postura, sembra che Gesù sia poco disposto ad una comunicazione verbale ma, un po’ alla maniera dei profeti, voglia comunicare con i gesti, col corpo … quando i Farisei arrivano egli è seduto nell’atto di insegnare, gli pongono la donna accanto, nel mezzo, e gli chiedono di giudicarla … il giudice nell’immaginario biblico è colui che si alza, che si erge … Gesù provocato al giudizio, probabilmente alzatosi all’arrivo dei farisei, ora si accovaccia a terra, in una postura probabilmente analoga alla condannata che, di fronte alla minaccia di morte e alla vergogna si sarà tutta rannicchiata a terra nel disperato tentativo di difendersi e coprirsi, e Lui è al suo fianco, col suo corpo che dice solidarietà. Inoltre Gesù scrive per terra, non sappiamo cosa abbia scritto ma qualsiasi cosa abbia scritto è stata cancellata … come cancellato, dimenticato sarà il giudizio su questa donna.

L’insistenza provoca però Gesù che accetta di giudicare, ma il suo giudizio è “universale”, riguarda tutti, chi è senza peccato, per primo scagli la pietra … i più anziani, quelli che nella memoria conservano più fallimenti ed errori, sono i primi ad andarsene.

Quando tutti se ne sono andati Gesù di nuovo si alza, il senza peccato, quello che potrebbe condannare … ma la sua Parola non è di ossequio alla sacralità della legge ma rivela il fondo della legge che è amore per la vita dell’uomo, io non ti condanno, va in pace e non peccare più. C’è un però … ricordate la canzone di Geordie “anche se piangeranno con te, la legge non può cambiare” … non dobbiamo credere che il perdono sia un atto semplice, che per perdonare sia sufficiente andare in deroga a qualche regola e tutto è a posto … questo capitolo si chiude molti versetti più avanti con una chiara menzione (8,59) “e cercarono di lapidarlo” … il giudizio a cui è sfuggita la donna ora ricade sul Cristo … questo è quello che stiamo per celebrare nella Pasqua, l’atto d’amore per cui il Signore e giudice indosserà le vesti del condannato per sostituirsi a ciascuno di Noi.

Agenda Parrocchiale

dom 13 marzo 16

10:30 INCONTRO GIOVANI8:30-10:00-11:30-18:00  SS. Messe12:30 PRANZO CARITAS

lun 14 marzo 16

8:30 Lodi – 18:00 S. Messa

mar 15 marzo 16

8:30 Lodi – 18:00 S. Messa 19:00 PREPARAZIONE SETTIMANA SANTA

mer 16 marzo 16

8:30 Lodi – 18:00 S. Messa 19:00 Pietre Vive

gio 17 marzo 16

8:30 S MESSA18:00 Scuola della Parola 19:30 Cresima adulti

21:00 Fidanzati

ven 18 marzo 16

8:30 Lodi – 18:00 S. Messa e via Crucis21:00 Pietre Vive

sab 19 marzo 16

8:30 Lodi – 18:00 S. Messa 10:00-12:00 Oratorio19:30 CENA EBRAICA

dom 20 marzo 16

10:30 INCONTRO GIOVANI8:30–11:30-18:00  SS. Messe

sett santa 16 corretta

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Parrocchia Santissimo Salvatore chiesa del Beato Charles De Foucauld via delle Palme 6b - 00062 Bracciano (RM) 0699805216 - 3396047182 - passsamail@gmail.com

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