IIs 25,6-10 Sal 22 Fil 4,12-14.19-20 Mt 22,1-14:

Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.

L’esordio di alcune Parabole ce ne offre spesso la chiave di lettura, ad esempio la cosiddetta parabola del figliol prodigo inizia dicendo che Gesù aveva di fronte a se farisei e pubblicani: ovvero uomini che si ritenevano giusti e uomini da tutti ritenuti peccatori e racconta dunque di due figli, uno sempre obbediente ed uno sciagurato. Qui Gesù sta parlando ai capi dei sacerdoti e ai farisei … siamo a Gerusalemme e chi gli si oppone sono i notabili, le persone di riguardo. La parabola inizia dunque narrando di un banchetto di nozze per il figlio di un re a cui il re invita delle persone … persone che poi sono qualificate come possessori di beni, dediti ai propri affari, capi di alcune città dunque sicuramente perone “importanti” (VIP … very important person).
Ed ecco che in questa parabola, che certo non brilla per l’equilibrio del tono narrativo ma che anzi si caratterizza per una propensione all’esagerazione, iniziano ad accadere cose assurde: nessuno va alla festa … insomma parliamo delle nozze del secolo, il figlio del Re, tipo George Clooney a Venezia, matrimoni per i quali si pagherebbe pur di essere presenti … disdegnare l’invito è folle eppure tutti sono presi da questa specie di abulia … oppure sono così convinti della loro importanza da sentirsi superiori al Re. Qui va detto che la parabola non è un’allegoria, che non dobbiamo andare alla ricerca di corrispondenze dirette in cui il re coincida con Dio e gli invitati con i notabili di Gerusalemme, la parabola ha una sua autonomia e questa in particolare comincia a presentare toni davvero inverosimili … il Re si ritrova di fronte al rischio di veder disertata la sua festa, c’è stato un grande investimento nei preparativi ed è assurdo che nessuno venga quindi di nuovo invia altri servi, magari i primi non sono stati sufficientemente chiari, ma la risposta si fa da “svogliata” a tenace e addirittura feroce … se ne vanno chi al proprio campo, chi hai propri affari e addirittura maltrattano e uccidono i servi ?!?!? … ebbene si tutto si fa sempre più assurdo e ora anche macabro, il Re, finora generoso e sollecito negli inviti si tramuta in un feroce sanguinario che assolda delle truppe e fa uccidere gli invitati e da alle fiamme le loro città … e dopo questa ordalia, dopo questo orrendo spargimento di sangue cosa fa? Torna come se nulla fosse ad occuparsi delle nozze del figlio … c’è una festa da fare, un banchetto apparecchiato mica si può “sprecare la roba” … quindi di nuovo invita ma questa volta non VIPs ma sconosciuti, persone insignificanti, raccolti dalla strada come sono sono, Buoni e Cattivi … questo dettaglio non ci deve sfuggire perché è l’ulteriore colpo di ascia alle nostre sicurezze, l’ennesima destabilizzazione del nostro orientamento.
Tutti dentro dunque, c’è posto per tutti … ed il Re, per nulla preoccupato (ha fatto strage di notabili e si ritrova casa piena di sconosciuti, gira a salutare i commensali, ma le stranezze non sono finite … scorge uno senza abito nuziale … ora se gli invitati sono stati raccattai dalle strade certo non avranno sfoggiato chissà quali capi di abbagliamento firmati ma magari tutti si sono resi “presentabili”, hanno fatto lo sforzo di adeguarsi un poco al grande onore ricevuto … ma uno no, uno non si è cambiato, è venuto con gli abiti da lavoro dimostrando di non essere venuto per onorare le nozze del figlio ma per mangiare a sbafo e approfittare di questo “colpo di testa” del re … ma il Re non ha finito di sorprenderci, e in un ennesimo accesso di isteria fa prendere l’invitato lo fa legare come un salame e lo getta fuori, nelle tenebre, al buio … su questo teatro dell’assurdo cala il sipario con la scritta “molti sono chiamati … ma pochi eletti”.

Ora, se apprezziamo i toni un po’ assurdi e a tratti macabri di questo racconto, come se fosse un film di Tim Burton, possiamo pure restare un po’ divertiti ma edificati? Quale insegnamento vi si trova, quale verità? A me viene in mente:

La distinzione tra persone importanti e poco importanti qui salta, al Re non interessa … ma talvolta le persone che si ritengono importanti si montano la testa e perdono il senso della gratitudine.
La distinzione Buoni Cattivi … anche essa salta, e siamo sempre più disorientati, anche perché se la prima è apparente (agli occhi di Dio siamo tutti importanti) la seconda deve pur avere una base reale … se pure non ci sono persone assolutamente Buone o Cattive ci sono persone che si sforzano di fare il bene e persone che hanno scelto il male, non può essere che Dio a questo è indifferente … e forse non lo è se leggiamo l’ulteriore distinzione.
C’è un ultima differenza quella tra persone che si sono cambiate e persone che hanno accolto l’invito senza “cambiarsi” … questa terza distinzione secondo me è cruciale dove l’abito qui non è l’apparenza ma il principio di un rinnovamento offerto a tutti, in qualsiasi momento del cammino quando lo sconvolgente invito del Vangelo ci sorprende in mezzo alla strada …

VISITA PASTORALE DEL VESCOVO

14 ottobre 09:00 Attività nelle scuole o visita anziani e malati
14 ottobre 17:00 Visita e messa a Villa Rebecca
14 ottobre 18:30 S. Salvatore S. Messa
14 ottobre 21:00 Oratorio Convegno intervicariale sul Magistero di Papa Francesco
15 ottobre 18:30 SS. Salvatore S. Messa
15 ottobre 19:00 SS. Salvatore , Incontro con le famiglie
16 ottobre 08:30 S. Salvatore Messa
16 ottobre 09:00 Attività nelle scuole o visita anziani e malati
16 ottobre 17:00 Sala Archivio storico Incontro Associazione Culturali
16 ottobre 18:30 Vescovo tiene la scuola della Parola
16 ottobre 21:00 SS. Salvatore , incontro con le Pietre Vive
17 ottobre 10:00 Ospedale S. Pio da Pietrelcina , Visita e S. Messa
17 ottobre 18:30 SS. Salvatore S. Messsa
17 ottobre 21:00 SS. Salvatore Gruppi giovani d tutte le parrocchie
18 ottobre 10:30 SS. Salvatore incontro Genitori Catechismo
18 ottobre 11:30 SS. Salvatore incontro ragazzi Catechismo
21 ottobre 18:00 Convento S. Lucia , Messa e incontro terziari francescani