At 1,1-11   Sal 46   Ef 1,17-23   Mt 28,16-20
To be continued …
Avete presente la classica trama di un western, nel villaggio il cattivo di turno spadroneggia, le autorità sono conniventi, la gente non sa cosa fare, arriva a cavallo l’eroe solitario, ingaggia spietati duelli, sconfigge i malvagi, dice due o tre frasi ad effetto, risale a cavallo e scompare in un abbacinante tramonto.
Perché mi rifaccio a questo abusatissimo plot narrativo? Perchè ho una grande paura che in tal senso venga letta l’Ascensione del Signore, come l’epilogo di una bella storia in cui l’eroe “il Salvatore”, ora se ne torna a casa e la Storia finisce. Ebbene no, mettiamo a posto qualche idea: innanzitutto rendiamoci conto che l’uso di una espressioni locative riguardo a Dio e alle “cose ultime” è un linguaggio metaforico, il cielo è ovviamente l’emblema di ciò che è oltre le nostre possibilità e irraggiungibile, non indica distanza quanto piuttosto “l’al di là ” delle nostre capacità di conoscere ed esplorare, non nega la prossimità quanto piuttosto il non essere a portata di mano. Ciò detto rifacciamoci alla fine del vangelo odierno “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”; Gesù è davvero l’Emmanuele il Dio con noi, compagno di viaggio del cammino dell’uomo ma a partire dal suo innalzamento egli ha inaugurato una presenza che è al di là, disponibile ma non immediatamente accessibile e che va continuamente riconosciuta e accolta. Questo nuovo modo di essere presente è garantito dallo Spirito che nella Pentecoste viene effuso sulla Chiesa.
Ma un’altra allusione è presente nel verbo salire, ascendere … essere collocati in alto è un riferimento al fatto che il Cristo, con la sua ascensione in cielo è riconosciuto come il Messia e il Signore, nelle monarchie orientali (o almeno in qualcuno dei racconti delle “mille e una notte”) il principe, prima di essere legittimato di fronte al popolo veniva inviato a compiere una missione, al termine della quale tornava vittorioso per essere glorificato e di fronte a tutti, saliva in alto e sedeva accanto allo scranno di suo padre. L’allusione che ci fa la Parola dunque non indica tanto allontanamento quanto il pubblico riconoscimento che questo Messia davvero è Signore … ma la signoria di Cristo non è stata conseguita attraverso imprese sanguinari o attraverso l’affermazione di se, non con la violenza e col sopruso, non con la forza o con la violenza ma con la donazione totale e senza riserve della propria vita. Signoria che, come sottolineano le letture, è riconosciuta da tutto il creato ma che interpella le nostre vite: vogliamo noi riconoscerla? Vogliamo noi accettarla?
Va infine ammessa una possibile allusione all’ascensione come momento di allontanamento ma solo in chiave pedagogica, vuol dire che la Chiesa sta vivendo il passaggio dalla presenza materiale e storica di Gesù ad una presenza spirituale e “metastorica” (scusate la compiacenza nell’uso di certe parole) … Non più nella carne, ma nello Spirito la promessa del Signore che è sempre con noi si realizza, tra l’una e l’altra fase c’è un singulto, un non essere presente, una desolazione .. dicevo è un movimento pedagogico perché ogni autentica promozione alla crescita suppone l’allontanamento del “pedagogo”, come il genitore che lascia il bambino “solo” (una solitudine tutorata) nel momento in cui impara a camminare … o ad andare in bici.
Dunque eliminiamo dalla nostra immaginazione l’epilogo del film con l’eroe che se ne va e la storia che finisce … la Storia continua invece, e continua con noi e con quella promessa che è anche una provocazione … Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo … ma voi ci state con me??? Tutti i giorni???

01 Giugno DO – Ascensione
10:00-11:30-18:30 SS Messe domenicali
02 Giugno LU
08:30 Lodi
18:30 S. Messa.
03 Giugno MA
08:30 Lodi
18:30 S. Messa
04 Giugno ME
➤ 08:30 Lodi
18:30 S. Messa
05 Giugno GI
08:30 Messa
➤ 18:30 Scuola della Parola
06 Giugno VE
08:30 Lodi
18:30 S. Messa
07 Giugno SA
➤ 08:30 Lodi
➤ 16:00 ritrovo per andare alla Veglia di pentecoste
18:30 S. Messa
08 Giugno DO – Ascensione
10:00-11:30-18:30 SS Messe
12:30 pranzo sociale
ORMAI E’ UNA TRADIZIONE…..
UNIAMO LE NOSTRE ROSE PER LA SOLENNITÀ PENTECOSTE!!!!!

PER LA PENTECOSTE RACCOGLIAMO ROSE RECISE (POSSIBILMENTE CON PREVALENZA DEL ROSSO) PER ADORNARE LA CHIESA

CHI VUOLE CONTRIBUIRE CON LE ROSE DEL PROPRIO GIARDINO, PUO’ LASCIARLE NEGLI APPOSITI SECCHI D’ACQUA CHE TROVERÀ’ NEI PRESSI DELLA SAGRESTIA VENERDÌ 6 GIUGNO FINO ALLE ORE 19 CIRCA