capitolo terzo – parte seconda
LA PAROLA … della Chiesa

RITO DI DEDICAZIONE

della nuova Chiesa di Fratel Carlo di Gesù  (Charles de Foucauld)

della Parrocchia SS.mo Salvatore presieduto da S.E. Rev.ma Mons. Romano ROSSI

Vescovo di Civita Castellana – Domenica, 1 dicembre dell’anno del Signore 2013

 

La dedicazione della chiesa e dell’altare

 

Con la sua morte e risurrezione Cristo è divenuto il tempio vero e perfetto della Nuova Alleanza e ha raccolto in unità il popolo che si è acquistato a prezzo del suo sangue. Questo popolo santo, adunato nell’unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, è la Chiesa, tempio di Dio edificato con pietre vive, nel quale viene adorato il Padre in Spirito e verità.

Giustamente fin dall’antichità il nome “chiesa” è stato esteso all’edificio in cui la comunità cristiana si riunisce per ascoltare la parola di Dio, pregare insieme, ricevere i sacramenti e celebrare l’Eucaristia. In quanto costruzione visibile, la chiesa-edificio è segno della Chiesa pellegrina sulla terra e immagine della Chiesa già beata nel cielo. È giusto, quindi, che questo edificio, destinato in modo esclusivo e permanente a riunire i fedeli e alla celebrazione dei santi misteri, venga dedicato a Dio con rito solenne secondo l’antichissima consuetudine della Chiesa.

Nella tradizione liturgica più antica, la celebrazione eucaristica costituiva per se stessa la dedicazione di una chiesa e dell’altare. Successivamente si è andato formando un rito speciale ricco di simbolismi ispirati alla teologia del tempio. Il segno del tempio ricapitola ed esprime in certo senso i vari momenti e modi della presenza di Dio in mezzo agli uomini. Dal tempio cosmico dell’Eden alla terra promessa; dalla tenda nel deserto al tempio di Gerusalemme; dall’umanità di Cristo alla compagine ecclesiale e ad ognuno dei suoi membri.

La liturgia rinnovata sottolinea in modo più chiaro il significato della chiesa-edificio, come segno visibile dell’unico vero tempio che è il corpo personale di Cristo e il suo corpo mistico, cioè la Chiesa sposa e madre, la quale celebra in un determinato luogo il culto in spirito e verità. Al di là della sacralizzazione dello spazio materiale, propria delle religioni naturalistiche, siamo stimolati a cogliere nel Cristo uomo-Dio la vera sacralità che da lui si comunica a tutto il popolo santo e sacerdotale, battezzato e unto nello Spirito, unito nell’unica oblazione al sommo ed eterno sacerdote. Emerge nel nuovo Rito la centralità dell’altare, figura di Cristo, ara-sacerdote-vittima del proprio sacrificio. 

Ad esso anche al di fuori della celebrazione liturgica, va la riverenza e la devota attenzione del popolo cristiano. Nella tipologia dell’altare è significata insieme all’ara sacrificale la mensa del banchetto a cui si nutre il popolo di Dio.

La primaria funzione del tempio, come segno visibile del popolo di Dio radunato per celebrare l’Eucaristia e i Sacramenti, si dilata nell’altra funzione complementare e integrante di luogo dove risuonano i ritmi delle ore e delle stagioni, la lode e la parola di Dio. Intorno all’altare, polo dello spazio sacro, si dispongono tutti gli elementi necessari per una celebrazione articolata e gerarchica del rito: la sede per la presidenza, l’ambone per la proclamazione della Parola, il luogo per i ministri e per il coro, lo spazio per il rito nuziale e altre celebrazioni, l’aula per l’assemblea. Verso lo stesso altare, come a centro ideale, convergono il fonte battesimale, matrice e grembo della Chiesa, la sede propria per la riconciliazione e la cappella dell’adorazione.

Così il tempio accoglie la molteplice presenza del Signore: nella Chiesa radunata in suo nome, nella sua Parola, nella preghiera di lode, nel sacerdozio ministeriale, nei Sacramenti, nel Sacrificio, che si prolunga nella presenza reale per il conforto degli infermi e per l’incontro adorante, comunitario e personale, con il Signore.

La dedicazione della chiesa e dell’altare è un momento forte per il cammino della comunità cristiana, in quanto esprime nel segno del nuovo tempio il mistero di una comunità credente che nasce e cresce. Il Rito nei suoi simboli e nei suoi formulari è tutto orientato alla evangelizzazione e alla partecipazione, in modo che sia immediatamente comprensibile per il suo vero destinatario: il popolo di Dio, radunato nell’unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

ingresso in chiesa

 

Il Vescovo e i concelebranti si dirigono in prossimità del tendone dove, sotto la tettoia, si raccoglie il popolo dei fedeli. Sono presenti sul posto anche la cassetta delle reliquie con dei ceri (gli unici) portati da dei ministranti.
Il Vescovo, deposti mitra e pastorale, saluta l’assemblea.

 

La grazia e la pace
nella santa Chiesa di Dio
sia con tutti voi.

 

E con il tuo spirito.

 

Una grande gioia pervade il nostro animo mentre siamo qui riuniti per dedicare a Dio questa nuova chiesa con la celebrazione del sacrificio del Signore.

Partecipiamo con fervore a questi sacri riti, in religioso ascolto della parola di Dio, perché la nostra comunità, nata da un solo Battesimo e nutrita alla stessa mensa eucaristica, cresca in tempio spirituale e intorno all’unico altare si rafforzi e progredisca nell’amore che lo Spirito Santo diffonde nei nostri cuori.

 

Si muove la processione, non c’è incenso né ceri oltre quelli che accompagnano le reliquie. L’Ordine della processione è: croce, ministri, reliquie, seguono altri diaconi, presbiteri, il Vescovo con due diaconi e i fedeli. Al muoversi della processione si canta

 

 

Andiamo con gioia alla casa del Signore.

 

Quale gioia, quando mi dissero: *
«Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano *
alle tue porte, Gerusalemme!
Gerusalemme è costruita *
come città salda e compatta.
Là salgono insieme le tribù *

le tribù del Signore
secondo la legge di Israele, *
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i seggi del giudizio, *
i seggi della casa di Davide.
Domandate pace per Gerusalemme: *
sia pace a coloro che ti amano,

sia pace sulle tue mura, *
sicurezza nei tuoi baluardi.
Per i miei fratelli e i miei amici *
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, *
chiederò per te il bene.

Alla soglia della chiesa tutti si fermano. I rappresentanti di coloro che hanno collaborato alla costruzione della chiesa consegnano l’edificio al Vescovo. Uno dei rappresentanti rivolge brevi parole al Vescovo e alla comunità. Quindi il Vescovo, rivolgendosi al parroco al quale è affidata la cura pastorale della chiesa, lo invita ad aprirne la porta. Aperta la porta, il Vescovo invita il popolo a entrare in chiesa:

 

Varcate le porte del Signore
con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode.

 

Si canta:

Sollevate, o porte, i vostri frontali
Alzatevi porte antiche
ed entri il Re della gloria
il Re della gloria

 

Del Signore è la terra e quanto contiene,

l’universo e i suoi abitanti.

Lui l’ha fondata sui mari

e sui fiumi l’ha stabilita.

 

Chi potrà salire il monte del Signore,

chi starà nel suo luogo santo?

Chi ha mani innocenti,

chi ha labbra e cuore puro.

 

Otterrà la benedizione dal Signore,

la giustizia da Dio sua salvezza.

Ecco la generazione

che ricerca il tuo volto, Signore.

Le luci sono soffuse, le reliquie dei santi vengono disposte su un banchetto tra l’ambone e l’altare del presbiterio circondate da candele accese e fiori.

 

benedizione dell’acqua e aspersione

Terminato il rito di ingresso, il Vescovo benedice l’acqua per aspergere il popolo, che è tempio spirituale,  in segno di penitenza e in ricordo del Battesimo, e aspergere poi le pareti e l’altare della nuova chiesa. 

 

Fratelli carissimi, prima di dedicare con rito solenne questa nuova chiesa, supplichiamo il Signore Dio nostro, perché benedica quest’acqua con la quale saremo aspersi in segno di penitenza nel ricordo del nostro Battesimo, e saranno asperse anche le pareti e l’altare. Ci aiuti il Signore con la sua grazia, perché docili allo Spirito che abbiamo ricevuto, rimaniamo sempre fedeli nella santa Chiesa.

 

Tutti pregano per breve tempo in silenzio.

 

Padre santo, luce e vita di ogni creatura, nel tuo immenso amore per gli uomini  non solo li sostieni con la tua provvidenza, ma con l’effusione del tuo Spirito li purifichi dai peccati e li riconduci sempre a Cristo, capo e Signore. Nel disegno della tua misericordia hai voluto che l’uomo, immerso peccatore nelle acque del Battesimo, muoia con Cristo e risorga innocente alla vita nuova, fatto membro del suo corpo ed erede del suo regno. Benedici ✚ e santifica quest’acqua che verrà aspersa su di noi e sulle pareti di questo tempio, perché sia segno del lavacro battesimale che ci fa in Cristo nuova creatura e tempio vivo del tuo Spirito. Concedi ai tuoi fedeli oggi raccolti in questa chiesa e a quanti in futuro vi celebreranno i santi misteri di giungere insieme nella Gerusalemme del cielo. Per Cristo nostro Signore.

 

Amen.

Il Vescovo, accompagnato dai diaconi,  percorre la navata della chiesa e asperge
con l’acqua benedetta il popolo, le pareti e l’altare. Si canta:

 

Benediciamo il Signore a Lui onore e gloria nei secoli

Acque del battesimo benedite il Signore

che sgorgate dal Cristo benedite il Signore

con la forza dello Spirito benedite il Signore

rinnovate il mondo benedite il Signore

Benediciamo il Signore a Lui onore e gloria nei secoli

Acque del creato benedite il Signore

su cui aleggia lo Spirito benedite il Signore

che vi fecondò benedite il Signore

col germe della vita benedite il Signore

Benediciamo il Signore a Lui onore e gloria nei secoli

Acque del diluvio benedite il Signore

portaste via il peccato benedite il Signore

in voi fu inaugurata benedite il Signore

la prima alleanza benedite il Signore

Benediciamo il Signore a Lui onore e gloria nei secoli

Acque del mar Rosso benedite il Signore

in voi perì il nemico benedite il Signore

e il popolo in fuga benedite il Signore

per voi trovò salvezza benedite il Signore

Benediciamo il Signore a Lui onore e gloria nei secoli

Ravviva in noi Signore benedite il Signore

nel segno di quest’acqua benedite il Signore

il nostro Battesimo benedite il Signore

nella Pasqua di Cristo benedite il Signore

 

Dio, Padre di misericordia,
sia presente in questa casa di preghiera
e la grazia dello Spirito Santo
purifichi il suo popolo, tempio vivo
in cui egli dimora.

 

Amen.

Inno e colletta

 

Gloria, gloria, gloria a Dio
nell’alto dei cieli.
Ed in terra pace agli uomini
di buona volontà.

 

Noi ti lodiamo, ti benediciamo,
ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la Tua gloria immensa,
Signore Dio, Re del cielo,
Dio Padre Onnipotente.
Signore, Figlio Unigenito,
Gesù Cristo.

 

Signore Dio, Agnello
di Dio, Figlio del Padre

Tu che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi;
Tu che togli i peccati del mondo,
accogli la nostra supplica;
Tu che siedi alla destra del Padre
abbi pietà di noi.

 

Perché Tu solo il Santo, Tu solo il Signore,
Tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo,
con lo Spirito Santo,
nella gloria di Dio Padre.
Amen, amen.

 

Preghiamo. Dio onnipotente ed eterno, effondi la tua grazia su questa dimora a te dedicata e vieni in aiuto a quanti invocano il tuo nome, perché con la luce della tua parola e la forza dei tuoi sacramenti la comunità cristiana sia confermata nella fede e nell’amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo …

 

Amen.

 

Liturgia della parola

Due lettori, uno dei quali reca il Lezionario della Messa,
si presentano, accompagnati dal salmista, al Vescovo.
Il Vescovo, in piedi con la mitra, riceve il Lezionario,
lo mostra al popolo dicendo:

 

Risuoni sempre in questo luogo la parola di Dio;
riveli e proclami il mistero di Cristo
e operi nella Chiesa la nostra salvezza.

 

Il Vescovo consegna il Lezionario al primo lettore.
I lettori e il salmista vanno all’ambone recando
il Lezionario in modo ben visibile da tutti. Poi tutti siedono.

 

Prima Lettura

Tutto il popolo ascoltava
le parole della legge. (8, 2-4.5-6.8-10)

Dal libro di Neemìa

In quei giorni, il sacerdote Esdra portò la legge davanti all’assemblea degli uomini, delle donne e di quanti erano capaci di intendere. Lesse il libro sulla piazza davanti alla porta delle Acque, dallo spuntar della luce fino a mezzogiorno, in presenza degli uomini, delle donne e di quelli che erano capaci di intendere; tutto il popolo tendeva l’orecchio al libro della legge. Lo scriba Esdra, lo scriba, stava sopra una tribuna di legno, che avevano costruito per l’occorrenza.

Esdra aprì il libro in presenza di tutto il popolo, poiché stava più in alto di tutto il popolo; come ebbe aperto il libro, tutto il popolo si alzò in piedi. Esdra benedisse il Signore Dio grande e tutto il popolo rispose: «Amen, amen», alzando le mani; si inginocchiarono e si prostrarono con la faccia a terra dinanzi al Signore. I levìti leggevano il libro della legge di Dio a brani distinti e con spiegazioni del senso, e così facevano comprendere la lettura. Neemìa che era il governatore, Esdra sacerdote e scriba e i levìti che ammaestravano il popolo dissero a tutto il popolo: «Questo giorno è consacrato al Signore vostro Dio; non fate lutto e non piangete!». Perché tutto il popolo piangeva, mentre ascoltava le parole della legge.

Poi Neemìa disse loro: «Andate, mangiate carni grasse e bevete vini dolci e mandate porzioni a quelli che nulla hanno di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro; non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza».

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio.

 

Salmo responsoriale 

Dal Salmo 18

R.  Le tue Parole Signore, sono Spirito e vita

 

La legge del Signore è perfetta, rinfranca l’anima;

la testimonianza del Signore è verace, rende saggio il semplice. R/.

 

Gli ordini del Signore sono giusti, fanno gioire il cuore;

i comandi del Signore sono limpidi, danno luce agli occhi. R/.

Seconda Lettura

Santo è il tempio di Dio,
che siete voi. (2, 4-9)

Dalla prima lettera di San Pietro

Carissimi, stringetevi a Cristo, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: “Ecco io pongo in Sion una pietra angolare, scelta, preziosa e chi crede in essa non resterà confuso”.
Onore dunque a voi che credete; ma per gli increduli “la pietra che i costruttori hanno scartato è divenuta la pietra angolare, sasso d’inciampo e pietra di scandalo”.
Loro v’inciampano perché non credono alla parola; a questo sono stati destinati. Ma voi siete “la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose” di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce.

 

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio.

 

Alleluia alleluia lodate il Signore (2v.)

Lodate il Signore nel suo tempio Santo lodatelo nell’alto firmamento
Lodatelo nei grandi prodigi del suo amore
lodatene l’eccelsa sua maestà

Alleluia alleluia lodate il Signore (2v.)

Vangelo

Adoreranno il Padre
in spirito e verità. (4, 19-24)

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, la donna Samaritana disse a Gesù: «Signore, vedo che tu sei un profeta. I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna. adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità».

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo.

Omelia del Vescovo.

 

Professione di fede

 

Il Vescovo:

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore  del cielo e della terra.

 

Tutti:

E in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto, discese 

 

agli inferi. Il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente, e di là verrà a giudicare i vivi e i morti. 

Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna.  Amen.

 

preghiera di dedicazione e unzione

 

Figli carissimi, supplichiamo Dio Padre onnipotente che ha fatto del cuore dei fedeli il suo tempio spirituale. Si unisca alle nostre voci la fraterna preghiera dei santi.

 

Signore, pietà Signore Pietà

Cristo, pietà. Cristo Pietà

Signore, pietà. Signore Pietà

 

Santa Maria, Madre di Dio Prega per noi.

San Michele Prega per noi.

Santi Angeli di Dio Pregate per noi.

San Giovanni Battista Prega per noi.

San Giuseppe Prega per noi.

Santi Pietro e Paolo Pregate per noi.

Sant’Andrea Prega per noi.

San Giovanni Prega per noi.

Santi apostoli ed evangelisti Pregate per noi.

Santa Maria Maddalena Prega per noi.

Santi discepoli del Signore Pregate per noi.

Santo Stefano Prega per noi.

Sant’Ignazio d’Antiochia Prega per noi.

San Sebastiano Prega per noi.

San Lorenzo Prega per noi.

Sante Perpetua e Felicita Prega per noi.

Sant’Agnese Prega per noi.

Santi martiri di Cristo Pregate per noi.

San Gregorio Prega per noi.

Sant’Agostino Prega per noi.

Sant’Atanasio Prega per noi.

San Basilio Prega per noi.

San Martino Prega per noi.

San Benedetto Prega per noi.

San Francesco Prega per noi.

San Domenico Prega per noi.

San Francesco Saverio Prega per noi.

San Giovanni Maria Vianney Prega per noi.

Santa Caterina da Siena Prega per noi.

Santa Teresa d’Avila Prega per noi.

Beato Carlo di Gesù Prega per noi.

Beata Cecilia Eusepi Prega per noi.

Santi e sante di Dio Pregate per noi.

 

Nella tua misericordia Salvaci Signore

Da ogni male Salvaci Signore

Da ogni peccato Salvaci Signore

Dalla morte eterna Salvaci Signore

Per la tua incarnazione Salvaci Signore

Per la tua risurrezione Salvaci Signore

Per il dono dello Spirito Santo Salvaci Signore

 

Noi peccatori ti preghiamo Ascoltaci Signore

Conforta e illumina la tua Santa Chiesa Ascoltaci Signore

Proteggi il Papa, i vescovi, i sacerdoti
e tutti i ministri del Vangelo Ascoltaci Signore

Manda nuovi operai nella tua messe Ascoltaci Signore

Dona al mondo intero la giustizia e la pace Ascoltaci Signore

Benedici questo popolo a te consacrato Ascoltaci Signore

Santifica con la tua benedizione questa chiesa Ascoltaci Signore

 

Gesù, Figlio del Dio vivente Gesù, Figlio del Dio vivente

ascolta la nostra supplica ascolta la nostra supplica

 

Accogli con bontà, o Signore, le nostre preghiere per l’intercessione del beato Carlo di Gesù e di tutti i santi; l’edificio che dedichiamo al tuo nome sia casa di salvezza e di grazia; qui si raduni il popolo cristiano, ti adori in spirito e verità e si edifichi nel tuo amore.

Per Cristo nostro Signore.

 

Amen.

deposizione delle reliquie

Vengono presentate le reliquie al Vescovo, che le colloca nel sepolcro opportunamente preparato e mentre si sigilla il sepolcro si canta:

 

Santi di Dio che dimorate

sotto l’altare pregate per noi

Cristo Signore

 

Chi abita Signore
nella tua tenda?

chi dimora signore
sul tuo santo monte?

 

Colui che cammina
senza commettere colpa,

agisce con giustizia
e parla lealmente.

 

Non dice calunnia
con la sua lingua,

non fa danno al suo prossimo,
non insulta il suo vicino.

 

Ai suoi occhi non conta il malvagio,

ma onora chi teme il Signore;

anche se giura a proprio danno

mantiene la parola.

 

Presta denaro non per interesse,

non accetta doni contro l’innocente;

colui che agisce in questo modo

sarà saldo per sempre.

 

 

 

preghiera di dedicazione

Il rito più importante e l’unico indispensabile per la dedicazione della chiesa è la celebrazione eucaristica; tuttavia, secondo la tradizione comune della Chiesa, si dice anche la preghiera della dedicazione nella quale si esprime l’intenzione di dedicare in perpetuo la chiesa stessa a Dio e si chiede la sua benedizione.

 

O Dio, che reggi e santifichi
la tua Chiesa accogli il nostro canto
in questo giorno di festa;
oggi con solenne rito
il popolo fedele dedica a te per sempre
questa casa di preghiera;
qui invocherà il tuo nome,
si nutrirà della tua parola,
vivrà dei tuoi sacramenti.

 

Questo luogo è segno
del mistero della Chiesa
santificata dal sangue di Cristo,
da lui prescelta come sposa,
vergine per l’integrità della fede,
madre sempre feconda
nella potenza dello Spirito.

 

Chiesa santa,
vigna eletta del Signore,
che ricopre dei suoi tralci il mondo intero
e avvinta al legno della croce
innalza i suoi virgulti fino al cielo.

Chiesa beata,
dimora di Dio tra gli uomini,
tempio santo costruito con pietre vive
sul fondamento degli Apostoli,
in Cristo Gesù, fulcro di unità
e pietra angolare.

Chiesa sublime, città alta sul monte,
chiara a tutti per il suo fulgore
dove splende, lampada perenne, l’Agnello, e si innalza festoso
il coro dei beati.

 

Ora, o Padre, avvolgi della tua santità
questa chiesa, perché sia sempre
per tutti un luogo santo;
benedici e santifica questo altare,
perché sia mensa sempre preparata
per il sacrificio del tuo Figlio.

 

Qui il fonte della grazia
lavi le nostre colpe,
perché i tuoi figli muoiano al peccato
e rinascano alla vita nel tuo Spirito.

 

Qui la santa assemblea
riunita intorno all’altare
celebri il memoriale della Pasqua
e si nutra al banchetto della parola
e del corpo di Cristo.

 

Qui lieta risuoni la liturgia di lode
e la voce degli uomini
si unisca ai cori degli angeli;
qui salga a te la preghiera incessante
per la salvezza del mondo.

 

Qui il povero trovi misericordia,
l’oppresso ottenga libertà vera
e ogni uomo goda
della dignità dei tuoi figli,
finché tutti giungano alla gioia piena
nella santa Gerusalemme del cielo.

 

Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

unzione dell’altare e delle pareti della chiesa

 

Con l’unzione del crisma, l’altare diventa simbolo di Cristo che è ed è chiamato l’Unto, cioè il consacrato per eccellenza; il Padre, infatti, lo unse di Spirito Santo e lo costituì Sommo sacerdote, perché offrisse il sacrificio del suo corpo per la salvezza di tutti.

 

 

Santifichi il Signore con la sua potenza questo altare e questo tempio, che mediante il nostro ministero sono unti con il crisma; siano segno visibile del mistero di Cristo e della Chiesa.

 

            Ecco la dimora di Dio con gli uomini.

Egli dimorerà con loro,

essi saranno suo popolo

ed egli sarà il “Dio-con-loro”.

 

Quanto sono amabili le tue dimore,

Signore degli eserciti!

L’anima mia languisce e brama gli atri del Signore.

Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente.

 

Anche il passero trova la casa,

la rondine il nido, dove porre i suoi piccoli,

presso i tuoi altari, Signore degli eserciti,

mio re e mio Dio.

 

Beato chi abita la tua casa:

sempre canta le tue lodi!

Beato chi trova in te la sua forza

e decide nel suo cuore il santo viaggio.

 

Passando per la valle del pianto

la cambia in una sorgente,

anche la prima pioggia l’ammanta di benedizioni.

Cresce lungo il cammino il suo vigore, *

finché compare davanti a Dio in Sion.

 

Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera, *

porgi l’orecchio, Dio di Giacobbe.

Vedi, Dio, nostro scudo, *

guarda il volto del tuo consacrato.

 

Per me un giorno nei tuoi atri

è più che mille altrove,

stare sulla soglia della casa del mio Dio

è meglio che abitare nelle tende degli empi.

 

Poiché sole e scudo è il Signore Dio;

il Signore concede grazia e gloria,

non rifiuta il bene a chi cammina con rettitudine.

Signore degli eserciti,

beato l’uomo che in te confida.

 

incensazione dell’altare e della chiesa

 

Viene ora collocato un braciere sull’altare per ardervi l’incenso: l’incenso bruciato significa che il sacrificio di Cristo, perpetuato sull’altare nel mistero, sale a Dio; significa, inoltre che le preghiere dei fedeli s’innalzano accette e gradite fino al trono di Dio,
giacché esso è il tempio vivo, ed ogni fedele è un altare spirituale.
Due diaconi dopo aver incensato il celebrante  incensano  il popolo e poi le pareti.

 

Salga a te, Signore, l’incenso della nostra preghiera; come il profumo riempie questo tempio, così la tua Chiesa spanda nel mondo la soave fragranza di Cristo.

 

  Ti rendo grazie Signore con tutto il cuore,

hai ascoltato le parole della mia bocca.

A te voglio cantare davanti agli angeli,

mi prostro verso il tuo tempio santo.

 

Rendo grazie al tuo nome

per la tua bontà e la tua misericordia,

hai reso la tua promessa

più grande d’ogni fama.

 

Nel giorno in cui ti ha invocato mi hai risposto.

Hai accresciuto in me la forza.

Ti loderanno, Signore, tutti i re della terra

quando udranno le parole della tua bocca.

 

Canteranno le vie del Signore

perché grande è la gloria del Signore;

eccelso è il Signore e guarda verso l’umile,

ma al superbo volge lo sguardo da lontano.

 

Se cammino in mezzo alla sventura

tu mi ridoni vita;

contro l’ira dei miei nemici stendi la mano

e la tua destra mi salva.

 

Il Signore completerà per me l’opera sua,

Signore la tua bontà dura per sempre:

non abbandonare, o Signore,

l’opera delle tue mani.

 

illuminazione dell’altare e della chiesa

Ora, mentre i diaconi incensano le pareti, viene asterso e rivestito l’altare e collocati i fiori . La copertura dell’altare indica che esso è insieme luogo del sacrificio eucaristico e mensa del Signore; intorno ad esso stanno sacerdoti e fedeli, che svolgendo insieme la stessa azione sacra, anche se con uffici e compiti diversi, celebrano il memoriale della morte e risurrezione di Cristo e partecipano alla cena del Signore. È per questo che l’altare, mensa del convito sacrificale, viene preparato e ornato a festa: segno espressivo che a questa mensa del Signore tutti i fedeli si accostano con gioia per nutrirsi del cibo divino, cioè del corpo e del sangue di Cristo immolato. Quindi il Vescovo consegna al diacono una candelina accesa.

 

Risplenda nella Chiesa la luce di Cristo
e giunga a tutti i popoli la pienezza della verità.

 

Il diacono si reca all’altare e accende le candele per la celebrazione dell’Eucaristia. La chiesa si illumina a festa; si accendono in segno di gioia tutti i ceri, tutte le candele già predisposte in corrispondenza delle unzioni e tutte le lampade della chiesa.

 

Il Signore è la luce che vince la notte!

Rit. Gloria, gloria, cantiamo al Signore! (2 v.)

Il Signore è la vita che vince la morte!

Il Signore è la grazia che vince il peccato!

Il Signore è la gioia che vince l’angoscia!

Il Signore è la pace che vince la guerra!

 

liturgia eucaristica – presentazione dei doni

Alcuni fedeli recano il pane, il vino e l’acqua
per la celebrazione del sacrificio del Signore. Si canta:

 

Benedetto sei Tu

Dio dell’universo

dalla tua bontà

abbiamo ricevuto questo pane

frutto della terra e del nostro lavoro

lo presentiamo a Te

perché diventi per noi

cibo di vita eterna.

Benedetto sei Tu

Dio dell’universo

dalla tua bontà

abbiamo ricevuto questo vino

frutto della vite e del nostro lavoro

lo presentiamo a Te

perché diventi per noi

bevanda di salvezza.

 

Benedetto sei Tu Signor !

Benedetto sei Tu Signor !

 

Pregate, fratelli, perché il mio e vostro sacrificio
sia gradito a Dio, Padre onnipotente.

 

Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.

 

Accetta e santifica, Signore,

le offerte della tua Chiesa in festa,

perché il popolo che si raduna in questo luogo a te consacrato

per celebrare i tuoi misteri

ottenga i benefici della salvezza.

Per Cristo nostro Signore.

 

Amen.

 

 

preghiera eucaristica

 

Il Signore sia con voi.

E con il tuo spirito.

In alto i nostri cuori.

Sono rivolti al Signore.

Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio

È cosa buona e giusta.

 

È veramente giusto renderti grazie e proclamare le meraviglie del tuo amore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo tuo Figlio e nostro salvatore.

L’universo è tempio della tua santità, e la creazione glorifica il tuo nome, ma tu non rifiuti che noi ti dedichiamo una dimora costruita dalle mani dell’uomo per la celebrazione dei santi misteri: segno del tuo santo tempio, immagine della celeste Gerusalemme. Tempio vero da te consacrato è l’umanità del tuo Figlio, nato dalla Vergine Madre, nel quale abita la pienezza della vita divina.

Città santa è la tua Chiesa fondata sugli Apostoli e unita in Cristo pietra angolare.

Essa cresce e si edifica con pietre vive e scelte cementate nella carità con la forza del tuo Spirito fino al giorno in cui, o Padre, sarai tutto in tutti e splenderà in eterno la luce del tuo Cristo.

Per questo mistero uniti agli angeli e ai santi cantiamo con voce incessante l’inno della tua gloria:

 

Santo Santo Santo il Signore Dio dell’universo
i cieli e la terra sono pieni della tua gloria

Osanna Osanna Osanna nell’alto dei cieli

Benedetto colui che viene nel nome del Signore

Osanna Osanna Osanna nell’alto dei cieli

preghiera eucaristica III

 

CP Padre veramente santo, a te la lode da ogni creatura. Per mezzo di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, nella potenza dello Spirito Santo fai vivere e santifichi l’universo, e continui a radunare intorno a te un popolo, che da un confine all’altro della terra offra al tuo nome il sacrificio perfetto.

CC  Ora ti preghiamo umilmente: manda il tuo Spirito a santificare i doni che ti offriamo, perché diventino il corpo e ➕ il sangue di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, che ci ha comandato di celebrare questi misteri. Nella notte in cui fu tradito, egli prese il pane, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

 

PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI: 

QUESTO É IL MIO CORPO 

OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

 

Dopo la cena, allo stesso modo, prese il calice, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

 

PRENDETE E BEVETENE TUTTI: 

QUESTO É IL CALICE DEL MIO SANGUE 

PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, 

VERSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI.

FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

 

CP Mistero della fede.

 

Annunziamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell’attesa della tua venuta.

 

CC Celebrando il memoriale del tuo Figlio, morto per la nostra salvezza, gloriosamente risorto e asceso al cielo, nell’attesa della sua venuta ti offriamo, Padre, in rendimento di grazie questo sacrificio vivo e santo. Guarda con amore e riconosci nell’offerta della tua Chiesa, la vittima immolata per la nostra redenzione; e a noi che ci nutriamo del corpo e sangue del tuo Figlio, dona la pienezza dello Spirito Santo perché diventiamo, in Cristo, un solo corpo e un solo spirito.

1C Egli faccia di noi un sacrificio perenne a te gradito, perché possiamo ottenere il regno promesso insieme con i tuoi eletti: con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, San Giuseppe, suo sposo, con i tuoi santi apostoli, i gloriosi martiri, il beato Carlo di Gesù, e tutti i santi nostri intercessori presso di te.

2C  Per questo sacrificio di riconciliazione dona, Padre, pace e salvezza al mondo intero. Conferma nella fede e nell’amore la tua Chiesa pellegrina sulla terra: il tuo servo e nostra Papa Francesco, il nostro Vescovo Romano, il collegio episcopale, tutto il clero e il popolo che tu hai redento.

3C Ascolta la preghiera di questa tua famiglia, che a te dedica oggi questo tempio, perché sia casa di salvezza e di pace; qui la tua Chiesa celebri nella lode i santi misteri, perché anche noi, guidati dalla tua parola e sostenuti dalla tua grazia, possiamo giungere alla celeste Gerusalemme, dove ricongiungerai a te, Padre misericordioso, tutti i tuoi figli ovunque dispersi.

4C Accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti e tutti i giusti che, in pace con te, hanno lasciato questo mondo; concedi anche a noi di ritrovarci insieme a godere per sempre della tua gloria, in Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale tu, o Dio, doni al mondo ogni bene.

 

CC Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente,
nell’unita dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.

 

Amen

 

riti di comunione

Obbedienti alla parola del Salvatore
e formati al suo divino insegnamento, osiamo dire:

 

Padre nostro, …

 

Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni, e con l’aiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell’attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro salvatore Gesù Cristo.

 

Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli.

 

Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

 

Amen.

 

La pace del Signore sia sempre con voi.

 

E con il tuo spirito.

 

Scambiatevi un segno di pace.

 

Agnello, agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi, abbi pietà di noi

Agnello, agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi, abbi pietà di noi

Agnello, agnello di Dio, che togli i peccati, che togli i peccati del mondo
dona a noi la pace, dona a noi la pace

 

Beati gli invitati alla Cena del Signore.
Ecco l’Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

 

O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa:
ma dì soltanto una parola e io sarò salvato.

 

 

 

DIO NASCOSTO

 

Dio nascosto
nel segno così fragile del pane

presenza misteriosa del Tuo corpo

che hai donato a noi per sempre

Signore Ti adoriamo.

 

Dio presente
in questo sacramento della vita

Che hai detto “non vi lascerò mai soli”

e cammini al nostro fianco,

Signore Ti adoriamo.

 

Guarda con amore
noi tuoi figli che veniamo a Te .

Accogli l’offerta della nostra vita.

Donaci il Tuo Spirito
e vieni ad abitare in noi

Rendici strumenti del Tuo amore

 

Dio risorto
che hai dato la Tua vita sulla Croce

Che prendi su di Te il nostro peccato

e che sempre ci perdoni,

Signore Ti adoriamo.

 

Dio potente
che regni per i secoli infiniti

E chiami l’uomo a vivere per sempre

nella gloria del Tuo regno,

Signore Ti adoriamo.

 

PADRE MIO

Padre mio, mi abbandono a Te,
di me fai quello che Ti piace,
grazie di ciò che fai per me,
spero solamente in Te.
Purché si compia il tuo volere
in me e in tutti i miei fratelli,
niente desidero di più
fare quello che vuoi Tu.

Dammi che Ti riconosca,
dammi che Ti possa amare
sempre più,
dammi che Ti resti accanto,
dammi d’essere l’Amor.

Fra le tue mani
depongo la mia anima
con tutto l’amore del mio cuore,
mio Dio lo dono a Te,
perché Ti amo immensamente.
Si, ho bisogno di donarmi a Te,
senza misura affidarmi alle tue mani,
perché sei il Padre mio,
perché sei il Padre mio.

 

COME FUOCO VIVO

Come fuoco vivo
 si accende in noi
Un’immensa felicità
Che mai più nessuno ci toglierà
Perché Tu sei ritornato.
Chi potrà tacere, da ora in poi,
Che sei Tu in cammino con noi,
Che la morte è vinta per sempre,
Che ci hai ridonato la vita?

Spezzi il pane davanti a noi
Mentre il sole è al tramonto:
Ora gli occhi ti vedono,
sei Tu!  Resta con noi

 

E per sempre ti mostrerai
In quel gesto d’amore
Mani che ancora spezzano
pane d’eternità

 

AMMONIZIONE n° 27

 

Benediciamo il Signore
Iddio vivo e vero rendiamo a lui
gloria e onore lode ed ogni bene
per sempre

Dove c’è amore e sapienza
non c’è timore e ignoranza
dov’è umiltà e pazienza
non c’è ira ne turbamento
dov’è povertà con letizia
non c’è pigrizia o avarizia

Dove è quiete e silenzio
non c’è distrazione del mondo
dove il Signore è custode
non c’è più il nemico ad entrare
dov’è discrezione e perdono
non c’è sovrappiù e durezza

 

reposizione del santissimo sacramento

 

Dopo la Comunione, la pisside con il Santissimo Sacramento resta sulla mensa dell’altare. Tutti pregano per qualche tempo in silenzio.

 

Risplenda, Signore, la luce della tua verità sui fedeli che hanno partecipato ai tuoi santi misteri, perché possano adorarti ogni giorno in questo luogo di preghiera e contemplare il tuo volto nell’assemblea dei santi.  Per Cristo nostro Signore.

 

Amen.

 

Il Santissimo Sacramento, con lumi e incenso, procede verso il tabernacolo, il Vescovo depone la pisside sull’apposita mensola e incensa il Santissimo Sacramento. La pisside viene riposta nel tabernacolo; si accende la lampada perpetua.

 

riti di conclusione

 

Il Signore sia con voi.

E con il tuo spirito.

Dio, che oggi vi ha riuniti per la benedizione di questa casa, vi colmi della sua grazia e della sua pace.

Amen.

Cristo, vi edifichi come pietre vive
del suo tempio spirituale.

Amen.

Lo Spirito di Dio abiti nei vostri cuori
e vi unisca alla comunione gloriosa dei santi.

Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio ➕ e Spirito Santo,
discenda su di voi e con voi rimanga sempre.

Amen.

Il diacono congeda il popolo nel modo consueto.

 

CHIESA DI DIO

 

Chiesa di Dio, popolo in festa,
alleluia, alleluia!
Chiesa di Dio, popolo in festa,
canta di gioia, il Signore è con te!

 

Dio ti ha scelto, Dio ti chiama,
nel suo amore ti vuole con sé:

spargi nel mondo il suo Vangelo,
seme di pace e di bontà.

 

Dio ti guida come un padre:
tu ritrovi la vita con lui.

Rendigli grazie, sii fedele,
finché il suo Regno ti aprirà.

 

Dio ti nutre col suo cibo,
nel deserto rimane con te.

Ora non chiudere il tuo cuore:
spezza il tuo pane a chi non ha.

 

Dio mantiene la promessa:
in Gesù Cristo ti trasformerà.

Porta ogni giorno la preghiera
di chi speranza non ha più.

 

Chiesa che vivi nella storia,
sei testimone di Cristo quaggiù:

apri le porte ad ogni uomo,
salva la vera libertà.